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Le Scuolette Beckwith

Mappa delle scuole Beckwith a MasselloQueste minuscole strutture di pochi metri quadrati, che si possono incontrare numerose lungo tutti gli itinerari nelle Valli, erano delle vere e proprie scuole private, gestite dalla Tavola Valdese, in cui i piccoli valligiani apprendevano i primi rudimenti del sapere. Probabilmente esistevano già alla fine del XVII secolo (forse allestite nelle stalle delle abitazioni private), ma solo nella prima metà dell'Ottocento, grazie alla frenetica attività di Charles Beckwith, un colonnello inglese gravemente ferito nella battaglia di Waterloo ed in seguito benefattore delle popolazioni valdesi delle nostre Valli, si moltiplicarono a dismisura fino a diventare più di 200, sparse qua è là dei bacini del Pellice, del Germanasca e del Basso Chisone.

Scuoletta BeckwithIn queste scuole un maestro o una maestra generalmente residenti nel paese o nelle vicinanze e privi di titoli di studio, insegnavano ai fanciulli a scrivere (in italiano e soprattutto in francese) a leggere e a far di conto, spesso utilizzando la Bibbia come sillabario. Queste piccole strutture, cui va sicuramente riconosciuto il merito di aver praticamente ridotto in modo drastico l'analfabetismo, furono soppresse in modo graduale a partire dal 1911. Alla fine della Grande Guerra avevano quasi del tutto smesso di funzionare o erano state acquisite dallo Stato.

Già verso la fine dell'800 l'organizzazione scolastica valdese era diventata più efficiente erano state create scuole di metodo per gli insegnanti: una a Pomaretto per la Val Germanasca ed una a Torre Pellice per la Val Pellice. Non solo, ma alcuni membri della Tavola Valdese fornirono il loro contributo disinteressato, per dare alla stampa libri adeguati ed appositamente concepiti per gli allievi protestanti.


Mulini per cereali del vallone di Massello

Il Mulino DELLA MEULLHA

Lou moulin 'd l' Meullha era fra i mulini del vallone di Massello, quello situato più in basso. Serviva le borgate lou Bëssé, sul versante destro, Chabrans e Manëllho sul versante sinistro del vallone. Sorgeva sulla riva sinistra della Germanasca di Massello.

Dalla strada, all'altezza del bivio per la borgata lou Bëssé, seguendo il sentiero che inizia in prossimità della Roccho 'd la Martino, si può raggiungere il fondo del vallone di fronte alla Coumbo Gourin (che divide Chabrans da Manëllho). Il mulino si trovava su un piccolo ripiano, fra due roccioni. Ponte e mulino vennero distrutti dal nubifragio che seminò morte, desolazione e immensi danni nei valloni di Massello e Salza in quella tragica notte del 19 - 20 giugno 1908. Non ne rimane alcuna traccia.

Lungo il corso della Germanasca di Massello dalla quale erano derivati i relativi brevi canali (50- 100metri) funzionarono altri quattro mulini a rouét, fin verso gli anni venti.

Il Mulino di CHAN LA SALSO

Mulino Chan La SalsoQuello detto di Chan la Salso situato alcune centinaia di metri a monte dell'omonimo ponte, sulla sinistra del torrente, con attigua forgia.

Lo stabile del mulino è in rovina e di quello della forgia non restano che pochi ruderi.
Un progetto del Comune prevede il recupero del mulino e degli edifici circostanti in rovina.

Il Mulino in località LOU MOULIN

Quello in località lou Moulin anticamente a rouét. venne trasformato negli anni venti a roudoun. e funzionò fin verso gli anni cinquanta.
Lo stabile è stato ristrutturato e trasformato in casa d'abitazione. Del mulino non restano che le macine sistemate nelle adiacenze.

Il Mulino GORJO TROUNNO

Mulino di Gorgjo TrounnoLou moulin d' Gran Didìe, costruito (o ricostruito) nel 1910 (epigrafe scolpita). Il canale captava l'acqua sulla destra del torrente, nella pittoresca Gorjo Trounno (evidente derivazione etimologica dal nome di famiglia Tron, Troû in "patouà").

La località si può raggiungere in pochi minuti di discesa dalla borgata Cit Pasét .Un ponticello in legno attraversa la Germanasca. Recentemente, alcuni amici di Massello si sono costituiti in associazione al fine di promuovere gli interventi per il recupero completo del mulino e delle opere idrauliche. E' stato già rifatto il tetto.

Il Mulino di BALSIGLIA

Lou moulin d' Balsillho: era situato poco a monte di Balsillho d' sai. Venne rifatto dopo essere stato asportato dalla piena del 1908. Oggi il mulino non esiste più: di esso si conservano solo le macine e la traversa.

Il Mulino GROS PASSET

Mulino di Gros PassetMulino di Gros PassetMulino di Gros PassetLou moulin d' Grô Pasét, situato poco a monte della omonima borgata, era azionato dal canale derivato dal Riou Rabioûr. Il piccolo stabile, addossato alla roccia è stato completamente ristrutturato nel 2003, con la collaborazione tra il Comune e un gruppo di volontari di Massello, e reso funzionante a tutti gli effetti. Della vecchia struttura rimangono utilizzati le macine ed il meccanismo a vite che le fa abbassare ed alzare.

Il Mulino di OCCIE (Ooucha)

Mulino di OccieLou moulin d' laz Ôcha (pron. Ocia). La borgata si raggiunge in un quarto d'ora circa di salita su sentiero (antica mulattiera) della borgata laz Ai'sa collegata al fondovalle da strada asfaltata.

Lo stabile del mulino, situato poco sotto la borgata è in rovina. Il canale era derivato dal Riou che scende dai prati di Coulmian. Negli ultimi anni è stato ricostruito il tetto del vecchio mulino.

Il Mulino in località LA CENTRAL

Ancora nel vallone di Massello, in località la Chëntràlo, venne impiantato verso la fine degli anni trenta, e cessò l'attività nel decennio seguente, da barbou Sharle Micol un mulino azionato dalla centrale idroelettrica; attigua al mulino funzionava pure una segheria mossa da ruota idraulica. Lo stabile è stato ristrutturato.

(tratto da "Lî vel Moulin e lh' ûlie ën val San Martin" di Guido Baret)