La lepre comune

Esemplare di lepre comune (foto tratta da vallibergamasche)La lepre comune o lepre grigia (Lepus europaeus) è un animale originario della steppa che vive dalle zone di pianura a quelle di media montagna, prediligendo i territori agricoli con la presenza di diverse colture, alternate a zone di bosco, pascoli e siepi. Vive di preferenza al di sotto dei 1.400 metri, ma si può spingere sino ai 2.000 metri dei pascoli alpini, coabitando in questo caso con la lepre alpina.
La lepre comune è attiva durante le ore notturne quando esce sovente negli spazi aperti alla ricerca del cibo, stando volentieri in piccoli gruppi per percepire meglio l’arrivo di eventuali predatori. Durante il giorno rimane invece al coperto, presso semplici depressioni del terreno nelle quali rimane immobile, in particolare in caso di pericolo.
A seconda delle disponibilità alimentari la lepre può spostarsi coprendo superfici di alcuni kmq, ma in generale le sue abitudini sono sedentarie.
Come il coniglio, la lepre si nutre strettamente di foglie ed erba durante i mesi estivi, ma integra l’alimentazione con bacche, tuberi e corteccia dei giovani alberi durante l’inverno.
La stagione riproduttiva inizia in febbraio-marzo e si protrae anche fino ad inizio autunno. L’allattamento dura circa 4 settimane, nel frattempo la femmina può accoppiarsi nuovamente e diventare gravida per la nidiata successiva. Partorisce fino a 4-5 volte all’anno, da 1 a 4 piccoli alla volta; i piccoli nascono già coperti di pelo, con occhi aperti e già in grado di correre.
Attualmente la lepre in Piemonte è presente con densità molto ridotte rispetto al passato, a causa soprattutto della crescente antropizzazione del territorio.