La marmotta

Esemplare di marmotta (foto tratta da wikipedia.org)La marmotta (Marmota marmota) rappresenta forse il più conosciuto tra gli animali che vivono in montagna. Dalla folta pelliccia, è una specie tipicamente diurna. Ama molto stare al sole, restando però sempre vigile; in genere ad ogni accenno di pericolo si rifugia nella propria tana, un insieme di gallerie e cavità assai complesso dove passa i sei mesi invernali in letargo, partorisce i piccoli, trova rifugio dai predatori. Raramente un individuo si allontana più di alcune decine di metri da una tana o da un buco.
La marmotta è un animale sociale: il nucleo base è rappresentato dalla famiglia, costituita da due soggetti adulti riproduttori e da un numero variabile di giovani e neonati. Il territorio di una famiglia, che occupa dai 2 ai 3 ettari, viene costantemente delimitato e difeso.
Tipico abitante della zona alpina e subalpina, la marmotta predilige i pascoli alpini, le vallette e i prati con detriti di rocce, anche se possiamo trovarla occasionalmente in boschi aperti di conifere presso le radure. Si trova ad altitudini comprese tra i 1500 e i 3000 metri di quota, dal limite della vegetazione arborea sino al limite delle nevi perenni. Preferisce il terreno pianeggiante ed aperto, ma si adatta bene anche sui pendii, purché la visibilità sia buona in tutte le direzioni.
La marmotta è un roditore essenzialmente erbivoro, tuttavia nella sua dieta rientrano anche larve di insetti e cavallette. Si nutre in maniera cospicua, per accumulare riserve di grasso sufficienti per la sopravvivenza in letargo.
Caratteristico ed inconfondibile è il suo fischio di allarme, che non di rado echeggia tra le praterie alpine.